FIAL è il primo e unico Fondo di investimento destinato alle imprese italiane che effettuano investimenti in America Latina.
Già annunciato dal Prof. Raffaele Galano in occasione della II Conferenza di OEGLA tenutasi in Milano il 21 gennaio 2008 sul tema “Gli strumenti finanziari e il ruolo delle banche e delle istituzioni a supporto del processo di internazionalizzazione delle PMI: un confronto fra banche europee e banche latino americane” ha acquisito corpo attraverso l’adesione dei principali organismi internazionali; banche multilaterali; istituti bancari italiani; istituzioni pubbliche e private, italiane e latino americane.
Il fondo è di 60 milioni di Euro.
La sottoscrizione del fondo è riservata esclusivamente a investitori istituzionali. Ne sono destinatari le joint venture e produzioni congiunte tra imprese italiane e imprese latino americane, costituite in America Latina. Il Fondo nasce dalla convinzione che lo sviluppo delle imprese non è solamente il frutto di capacità innovativa, di condizioni di mercato favorevoli, di management competente, ma anche della disponibilità di risorse finanziarie idonee a garantire lo sviluppo dell’impresa in condizioni di equilibrio.
La piccola e media impresa, pur disponendo di elevate capacità tecnologiche e di inventiva, nonchè di una grande vitalità, manca molte volte della capacità di raccogliere risorse finanziarie a condizioni economicamente soddisfacenti, sia perchè non ha accesso al mercato dei capitali, sia per difficoltà di accesso al credito bancario.
Con il Fondo FIAL ci si propone di metter la piccola e media impresa in condizione di valorizzare le sue potenzialità, dotandola del capitale necessario per raggiungere i suoi obiettivi.
Il Fondo, presieduto dal Prof. Raffale Galano, si avvale di un management di altissimo livello, tra cui il Prof. Giampio Bracchi; il Dr. Giorgio Tellini; L’Avv. Mario Carlo Ferrario; il Prof. Salvatore Randazzo; il Prof. Gianluca Spina; membri della CAF, di Nacional Financiera, di Sace e Simest, nonchè altre personalità di rilevo, ricche di esperienza professionale e in amministrazione di fondi di investimento.
Per quanto attiene alle performance attese del Fondo, queste appaiono estremamente incoraggianti. Una simulazione svolta in ambito OEGLA, considera quattro scenari possibili, che oscillano da un TIR del 22%, nell’ipotesi più ottimistica, a un TIR del 19% in quella pessimistica.