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L'AMERICA LATINA IN PROSPETTIVA
S.E. Roberto Spinelli
L’America Latina sta attraversando un periodo estremamente positivo sul piano macroeconomico, che ha avuto negli ultimi 5 anni dei tassi di sviluppo molto pronunciati, si parla di una media intorno al 5%, ma con delle punte anche al di sopra del 10%, sostiene il Ministro Roberto Spinelli, Vice Direttore Generale per i Paesi delle delle Americhe del Ministero degli Affari Esteri, in occasione della II Conferenza Annuale di OEGLA. Afferma, inoltre che l’America Latina sembra aver superato alcuni problemi di carattere endemico, in particolare, la tendenza strutturale al deficit delle partite correnti e a quello dell’inflazione e si sta trovando in un momento propizio per gettare le basi di uno sviluppo sostenibile. Questo momento offre notevoli opportunità al sistema economico italiano, sia imprenditoriale, ma anche finanziario e, in tale contesto, noi crediamo molto al ruolo delle piccole e medie imprese, come volano dello sviluppo sostenibile.
Articolo a pag. 16
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IL RUOLO DELLE PMI IN AMERICA LATINA
S.E. José Andino Salazar
Come per Il Ministro Spinelli, anche per l’Ambasciatore José Andino Salazar, Ambasciatore di El Salvador in Italia e Presidente dell’ IILA – Istituto Italo-Latino Americano, é molto importante il ruolo delle piccole e medie imprese sia in Italia che in America Latina, per cui, gli Organismi internazionali di questi paesi devono sostenerle e aiutarle nel loro processo di internazionalizzazione,attraverso politiche rivolte allo sviluppo economico e alla promozione commerciale. Le PMI, infatti generano impiego e contribuiscono in maniera significativa alla produzione nazionale, inoltre, essendo quasi sempre di origine familiare, con radici locali e strutture organizzative limitate, svolgono un importantissimo ruolo sociale. Per questo,la promozione dello sviluppo delle piccole e medie imprese costituisce un elemento di grande importanza nella politica economica e sociale dei nostri paesi.
Articolo a pag. 18
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IL SOSTEGNO DEL GOVERNO ALLO SVILUPPO DELLE RELAZIONI ECONOMICHE E COMMERCIALI CON L'AMERICA LATINA
Sig. Donato Di Santo
Il Governo del nostro paese ha dato priorità al rilancio dei rapporti con i paesi latinoamericani e caraibici, afferma il Sottosegretaio di Stato degli Affari Esteri, Donato di Santo. L’Italia è tornata in America latina, le diverse visite ed incontri governativi hanno permesso all’Italia di rientrare nell’area: molti operatori economici, finanziari, del mondo della produzione e degli investimenti iniziano a guardare i paesi latinoamericani non soltanto attraverso il filtro per nulla deformante ma sicuramente parziale delle crisi dell’inizio degli anni 2000 e del default argentino. Infatti, i paesi dell’America latina, gran parte a reddito medio, offrono oggi opportunità di vera e propria collaborazione economica, mettendo sempre più in secondo piano le tradizionali politiche di cooperazione allo sviluppo (fatte salve alcune situazioni ancora molto gravi in specifici contesti-paese). L’Italia può guardare all’America latina dunque, come ad un vero e proprio partner con cui intessere dei rapporti di interrelazione ed interdipendenza economica.
Articolo a pag. 20
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LE BANCHE: PARTNER STRATEGICI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI IN AMERICA LATINA
Prof. Giampio Bracchi
Il ruolo delle banche nel capitale di rischio e, in particolare, per quanto riguarda i paesi dell’America Latina e la cooperazione con le aziende italiane, è il tema principale affrontato dal Il Prof. Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano e di A.I.F.I., in occasione della II Conferenza Annualedi Oegla. Le banche hanno un ruolo molto importante nel campo degli investimenti di impresa, sotto varie vesti. In primo luogo, come investitori diretti nelle imprese. Le grandi banche hanno una sezione di merchant banking, tradizionalmente, ma sempre di più, strutturano anche, al loro interno, veri e propri fondi di private equity che sono destinati a investimenti in quote di maggioranza o di minoranza nel capitale di rischio delle imprese. E le banche italiane come investono in America Latina?Le banche italiane hanno avuto tradizionalmente una presenza elevata, anche nei prestiti, in America Latina, ma la situazione è andata cambiando drasticamente con le crisi del 2002-2003. La ripresa è iniziata nel 2004, sviluppandosi poi nel 2005 e 2006, col maggior interscambio economico e con la partecipazione quindi anche delle banche italiane ai prestiti a imprese dell’America Latina.
Articolo a pag. 22
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APOYO AL PROCESO DE INTERNCIONALIZAZIONE DEL LA MIPYME : EL ROL DE LA CAF
Dr. Mauricio Yépez
El Dr. Mauricio Yépez,Vice Presidente de la CAF – Corporación Andina de Fomento, recuerda que la región latinoamericana ha mostrado sorprendetemente una fortaleza que antes no se le veía. Han pasado ya unos meses desde los problemas del crédito y se ha visto afectado en los países de la región non más del 20. Tenemos todavía el acceso al crédito que es muy importante para esta región. La presentación básicamente tiene tres partes: la primera para reafirmar y hacer conocer al público qué es la CAF; la segunda, sobre esta situación del entorno que tenemos en la región, el entorno en que trabajamos y, por último, nuestro rol en el financiamiento de las PyMEs, que es el objeto de esta conferencia.
Articolo a pag. 26
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FACTORING IN LATIN AMERICA
Sr. Rubens Amaral
BLADEX,el Banco Latinoamericano de Exportaciones está enfocado desde su creación en los años ’70 a apoyar la exportación de los países latinoamericanos, inicialmente trabajando con los bancos, como un banco de segundo piso, y después, más recientemente, después del año 2004, también trabajando directamente con las empresas.Siempre estuvimos mirando al comercio exterior y buscando una manera de poder trabajar con las pequeñas y medianas empresas, porque creemos primero que el comercio exterior es lo que hace un país crecer.Palabras del Sr. Rubens Amaral,Primo Vicepresidente Ejecutivo Comercial de BLADEX, en la II Conferencia Anual de OEGLA.
Articolo a pag. 36
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GLI STRUMENTI FINANZIARI RESI DISPONIBILI DA BANCHE E ISTITUZIONI ITALIANE PER LE PMI
Dr.ssa Paola Piccinini Tosato
La Dr.ssa Paola Piccinini Tosato, Vice Presidente della SIMEST, che è la finanziaria pubblico-privata per lo sviluppo e il sostegno delle imprese italiane nel mondo, in particolare le piccole e medie imprese. fornisce una panoramica degli strumenti gestiti da Simest, di quanto è stato fatto in America Latina, e di quello che si sta facendo attualmente in quell’area, evidenziando che, grazie anche alla positiva congiuntura macroeconomica che l’America Latina sta attraversando da alcuni anni, l’interscambio tra l’Unione Europea e l’America Latina è andato progressivamente crescendo dal 2004, ed ha registrato nel 2006 un aumento del 18%. Per il 2007 è prevista una lieve flessione dell’incremento, legata all’apprezzamento dell’Euro. L’interscambio rimane tuttavia su livelli molto rilevanti, con un incremento di quasi il 14% delle esportazioni ed un aumento del 10% delle importazioni (secondo i dati attualmente disponibili). Nell’ambito dell’Unione europea, l’Italia si colloca come terzo partner dell’America Latina, dopo Germania e Spagna. L’interscambio italiano con l’America Latina è aumentato negli ultimi anni ed ha raggiunto attualmente un livello di quasi 18 miliardi di Euro.
Articolo a pag. 38
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EL PAPEL DE LA BANCA EN LA PEQUEÑA Y MEDIANA EMPRESA
Dr. Vicente Caruz Middleton
El Dr. Vicente Caruz Middleton ,Presidente de Inversiones Norte Sur S.A., expone algunos conceptos, que aparecen como un enfoque distinto y que por supuesto son controvertibles. Intenta aportar a la discusión visiones que nacen de la experiencia de 25 años de desarrollo de una banca orientada a la pequeña empresa y vinculada muy directamente a ella. Algunos de estos comentarios pueden tener una validez más general, esto es, pueden ser extensibles a la realidad latinoamericana, donde hay una enorme diferencia entre banca europea y banca latinoamericana, cuyas legislaciones son anacrónicas, son rígidas, son surgidas de las crisis; las legislaciones chilenas son surgidas de la crisis de la deuda, de la crisis del petróleo, de la crisis mexicana; la banca no puede invertir, no hay banca local; en Chile no puede haber banca cooperativa, no pueden hacer seguros, etc.
Articolo a pag. 44
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SACE : UN PARTNER PER LE BANCHE E SMES IN AMERICA LATINA
Dr. Emanuele Baldacci
Il Dr. Emanuele Baldacci, Responsabile dell’Ufficio Studi della SACE, in occasione della II Conferenza Annale di OEGLA esordisce sostenendo che l’America Latina ha sorpreso tutti quanti. Il dato fondamentale da ripetere ancora una volta è che non solo le condizioni economiche di queste regioni che stanno andando veramente molto bene, sulla base di qualsiasi indicatore si voglia prendere in esame, ma che quelle che erano delle fondamentali debolezze delle economie dei paesi della regione sono state gradualmente rimosse nel corso del tempo. In particolare, la caduta del debito estero rispetto al PIL, che era un indicatore di vulnerabilità molto importante per le economie della regione, è drammaticamente in discesa e le riserve internazionali sia in termini assoluti, che in termini di copertura dei mesi di importazione sono in aumento. Questi due sono due fattori, due possibili indicatori che, però spiegano come le due vulnerabilità fondamentali dei paesi della regione, cioè avere un grosso indebitamento con l’estero, prevalentemente in valuta straniera, e avere un basso livello di riserve, un basso livello di quelle risorse che si mettono da parte per quando l’economia rallenta e le cose vanno peggio, ecco, questi due tipi di vulnerabilità sono stati rimossi.
Articolo a pag. 47
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LOS BANCOS LATINOAMERICANOS:LOS PARTNERS ESTRATEGICOS PARA LA INTERNACIONALIZAZION DE LA PYMES EN AMERICA LATINA
Lic. Mariana Balestrini
La Lic. Mariana Balestrini, Representante del Banco Centroamericano de Integración Económica (Honduras), explica que desde hace más de 40 años el BCIE ha sido fuente principal de financiamiento multilateral para la integración y desarrollo socioeconómico de Centroamérica, con socios regionales y extrarregionales. Y es en esta ocasión que expresa la importancia que Italia ingrese al Banco como socio extrarregional. Productos y servicios van orientados al Sector Público y Privado a través de los bancos elegibles por el BCIE. Específicamente, la misión del Departamento de Desarrollo y Competitividad es diseñar productos y programas para las industrias estratégicas, las que para Italia pueden ser muy importantes, ya que son los “motores para el desarrollo de la región centroamericana” debido a las grandes oportunidades de financiamiento e inversión que se pueden encontrar. Se refiere a la Micro, Pequeña y Mediana Empresa, Agronegocios, Vivienda, Infraestructura, Energía, Ambiente y Turismo.
Articolo a pag. 51
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LE BANCHE COME PARTNER STRATEGICI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI IN AMERICA LATINA. IL RUOLO DI INTESA SANPAOLO
Dr. Gianluca Salsecci
Il Dr. Gianluca Salsecci, Responsabile Ufficio International Economic Research della Banca Intesa Sanpaolo, utilizzando il titolo della Conferenza, evidenzia tre termini chiave. Il primo è rappresentato dalla “internazionalizzazione”. Si tratta di un driver importante per la crescita dei paesi emergenti e dell’economia mondiale in questi ultimi anni ed al contempo un’opportunità di business per gli operatori. Il secondo termine è rappresentato da “piccole e medie imprese”, citate come l’ossatura portante attraverso la quale il processo di internazionalizzazione si esprime. Il terzo è rappresentato infine dalle “banche”, indicate come partner strategico di questo processo. Si tratta di un ruolo importante a favore delle imprese che rappresenta, però anche opportunità di business per loro stesse.Il Dr. Salsecci quindi prende in considerazione il contesto latino americano e la presenza di Intesa Sanpaolo nello stesso.
Articolo a pag. 52
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IL RUOLO DEL PRIVATE EQUITY NELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI
Avv. Mario Carlo Ferrario
Il tema affrontato dall’Avv. Mario Carlo Ferrario, Presidente MCF Capital Partners, è relativo ai fondi di Private Equity: cosa sono, come funzionano, perché possono essere utili per aiutare l’internazionalizzazione, in particolare di aree come quelle dell’America Latina. Si tratta, come è noto, di strumenti finanziari innovativi, di Fondi che investono nel capitale di rischio o in strumenti finanziari equivalenti di PMI prevalentemente non quotate con obiettivi di medio termine. Il capitale viene raccolto presso investitori istituzionali pubblici o privati e la gestione del fondo è affidata ad operatori specializzati con esperienza (track record) da investitori nel capitale di rischio di medie imprese. Nato nel secondo dopoguerra, il Private Equity ha avuto uno sviluppo relativamente recente anche nei mercati più aperti: in USA dagli anni ’70, in Europa da quelli ’80 e in America Latina nell’ultimo decennio.
Articolo a pag. 56
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IL RUOLO DELLE RISORSE UMANE NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
Prof. Gianluca Spina
Il Prof. Gianluca Spina, Direttore Consorzio Universitario MIP del Politecnico, evidenzia come il ruolo delle risorse umane sia stato giustamente enfatizzato nei processi di internazionalizzazione. E sottolinea un importante elemento da tenere in considerazione: il fatto che nel contesto della globalizzazione che stiamo vedendo, l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, non comprende solo la commercializzazione e quindi, la figura degli imprenditori che con la loro valigetta vanno a vendere i loro prodotti in giro per il mondo, ma significa sostanzialmente essere capaci di stare all’interno di filiere globali, che si disarticolano, si rilocalizzano.Allora, per fare questo, probabilmente ci sono molte cose importanti, il ruolo del credito, degli accordi e quant’altro, ma, certamente, le competenze manageriali, la capacità, diciamo, di portare all’interno delle imprese – qui stiamo parlando soprattutto delle imprese, forse non parlerei neanche di piccole imprese, ma se non altro di medie imprese – è quella di saper attrarre essenzialmente dei talenti, dei giovani, che siano formati e che siano in grado di portare appunto quelle capacità e quelle conoscenze che sono necessarie a questi processi. Ora, qui, credo che un ruolo fondamentale, ovviamente, lo giochi poi il sistema della formazione, quindi il sistema delle università in primo luogo, poi magari, un po’ più nello specifico, il sistema, diciamo, delle scuole di formazione manageriale, delle business school, etc.
Articolo a pag. 59
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ATTUALI SCENARI E FATTORI DI POTENZIAMENTO O DEPOTENZIAMENTO DEI RAPPORTI ECONOMICI INTERNAZIONALI
Prof. Stefano Ecchia
Non bastano i divari del costo del lavoro, e più in generale dei diversi fattori produttivi, fra i diversi paesi, per determinare lo spostamento di imprese e di investimenti da quelli dove il costo è maggiore a quelli dove il costo è minore, con conseguenti processi di aggiustamento e di convergenza verso condizioni di equilibrio, sostiene il Prof. Stefano Ecchia, dell’Università Federico II di Napoli. A parità di tutte le altre condizioni un siffatto grande gioco, che si potrebbe definire di “arbitraggio” in senso lato, sicuramente si verifica, ma si sa che oltre alle condizioni che incidono direttamente sul modo di operare dell’impresa e pertinenti ai fattori produttivi, vi sono altre condizioni, pure di notevole importanza - dotazione di infrastrutture, regime fiscale, costo dell’energia e delle materie prime, contesto socio-economico e culturale - le quali si riflettono in modo indiretto e di difficile quantificazione sulla produttività dei fattori e sull’intensità e la composizione dei flussi commerciali nonché sull’orientamento dei flussi di capitali.
Articolo a pag. 64
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LA BANCA DI SVILUPPO: POLITICA DI RISPARMIO E INVESTIMENTI
Prof. Alberto Bertoni
Il Prof. Bertoni, Ordinario di Finanza, presso l’Università Bocconi di Milano, sostiene che la Banca di sviluppo è una banca tipicamente regionale operante su tutto lo spettro delle scadenze e che non è tipica né del modello inglese, né della banca di modello tedesco-continentale. Essa ha tanto funzioni di raccolta che di impiego. Le prime si rifanno alla raccolta del risparmio familiare, che avviene su scala regionale e per aree geografiche. Esistono tuttavia anche il risparmio di impresa e quello della pubblica amministrazione, i quali concorrono a formare il risparmio totale.
Articolo a pag. 15
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GLI INVESTIMENTI IN CAPITALE DI RISCHIO IN AMERICA LATINA: QUALI PROSPETTIVE?
Prof. Giampio Bracchi
La presenza finanziaria italiana in America Latina, ricorda il Prof. Giampio Bracchi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano e A.I.F.I., dovrebbe riconfigurarsi, dotandosi di nuovi strumenti e servizi che consentano di sfruttare appieno le potenzialità dei mercati della regione. Nell’ultimo decennio le banche italiane hanno preferito posizionarsi in altre aree geografiche (Europa orientale e paesi del Mediterraneo), a discapito proprio dell’America Latina, dove le azioni future potrebbero orientarsi al sostegno a joint venture fra imprese italiane e locali e all’investimento in imprese locali.
Articolo a pag.24
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EL CLIMA DE NEGOCIOS EN AMÉRICA LATINA
Dr. Antonio Vives
El Dr. Antonio Vives, Gerente Interino del Departamento de Desarrollo Sostenible del Banco Interamericano de Desarrollo (BID), hace una presentación global sobre la situación económica y de negocios de América Latina, entendiendo que el tema del seminario son las oportunidades de inversión para América Latina.
Primero él va a hablar de la situación económica, después sobre el clima de inversiones y, por último, de algunas sugerencias sobre cómo hacer negocios en América Latina.
Articolo a pag.26
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IL SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI ITALIANI IN AMERICA LATINA: GLI STRUMENTI DI SIMEST
Dr.ssa Paola Piccinini Tosato
La Dr.ssa Paola Piccinini Tosato, Vicepresidente di SIMEST, evidenzia che l’America Latina sta attraversando un periodo di congiuntura particolarmente favorevole, con una crescita media, nei principali paesi dell’area, di oltre il 5%. Gli investimenti italiani in America Latina hanno un notevole peso: rispetto al volume totale degli investimenti italiani all’estero, quelli in America Latina rappresentano l’8% in termini di numero di iniziative, il 9% in termini di volume di fatturato, il 13% per quanto riguarda il numero di addetti. La Dr.ssa Tosato, sottolineando l’importanza di incentivare l’interscambio commerciale e la collaborazione imprenditoriale fra Italia e America Latina,
Articolo a pag 33
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LATINOAMÉRICA: EFFECTS OF GLOBALIZATION AND THE DOUBLE U.S. DEFICITS
Lic. Miguel Escobedo
El Lic. Miguel Escobedo, abogado de un importante despacho legal de México, describe el carácter ambivalente de la globalización. Los beneficios en todo Latinoamérica y en casi todo el mundo se han debido al costo bajo del empleo; esto ha incrementado la inversión directa y ha mejorado la productividad. No todos los beneficios de la globalización sono buenos, tiene efectos malos también: en el caso de México, destruyó una gran cantidad del capital, al entrar las compañías extranjeras e incrementar la compatitividad.
Articolo a pag.38
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PMI, DISTRETTI E RETI EVOLUTIVE NEI NUOVI SCENARI GLOCALISTICI
Prof. Stefano Ecchia
Il Prof. Stefano Ecchia, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Federico II di Napoli, sviluppa il suo intervento intorno alle sfide che si prospettano alle imprese italiane per un loro riposizionamento nell’attuale scenario glocalistico, attraverso la ristrutturazione e l’innovazione del modello distrettuale tradizionale.
Articolo a pag. 48
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RETI DI IMPRESE E SVILUPPO ECONOMICO
Prof. Giorgio Bertinetti
Il Prof. Giorgio Bertinetti, Ordinario di Finanza Aziendale, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, affrontando il tema delle reti d’impresa e dello sviluppo economico, sostiene un principio base, che è emerso sin dall’inizio del Convegno: non esiste impresa senza rischio e le reti sono un eccellente mezzo per il controllo del rischio, come ampiamente sperimentato in vari ambiti, nella produzione, nella progettazione, nella gestione della tecnologia, nella ricerca e sviluppo in tutti i profili che attengono alla sfera operativa dell’impresa. Ancora poco sfruttato fino ad ora il vantaggio della rete per contenere il rischio del credito commerciale.
Articolo a pag.65
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PROFILI GIURIDICI ED ECONOMICI NELLE RELAZIONI TRA L'UNIONE EUROPEA E I PAESI DEL CENTRO AMERICA
Prof. Bruno Nascimbene
Il Prof. Bruno Nascimbene, Ordinario di Diritto Internazionale e titolare della cattedra di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università Statale di Milano, propone un ampio excursus delle relazioni fra Unione Europea e paesi centro e latino americani, dettagliando il quadro giuridico di riferimento sia del dialogo politico, che dei rapporti commerciali, come delle azioni di cooperazione con i diversi referenti regionali: Gruppo di Rio, Mercosur, Comunità Andina, ACP. Si sofferma poi, più nello specifico, sull’analisi delle relazioni politiche e degli accordi economico-commerciali che, nel corso degli anni, il Messico ha stabilito con l’Unione Europea e con l’Italia.
Articolo a pag. 71
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LA TUTELA INTERNAZIONALE DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Prof. Giorgio Floridia
Il Prof. Giorgio Floridia, Ordinario di Diritto Industriale presso l'Università Cattolica di Milano, traccia un profilo dello sviluppo del processo di internazionalizzazione delle norme e delle convenzioni che hanno regolato e regolano la tutela della proprietà intellettuale.
L'intervento presta particolare attenzione alle questioni inerenti la territorialità, il principio di assimilazione e il minimo di protezione; le procedure di titolazione e gli aspetti inerenti la sovranazionalità dei titoli; la centralizzazione, a livello comunitario, delle procedure di brevettazione delle invenzioni industriali e le problematiche sollevate dalla compresenza del diritto europeo e dei diritti nazionali.
Articolo a pag.82
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